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Il CCTeu; il sostituto dei CCT

Ascanio L. Strinati - 22/06/2010 16.59.00

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze rende noto che, a seguito di un'approfondita analisi del comparto dei CCT, suffragata anche da specifiche indagini di mercato, si appresta a introdurre una nuova classe di titoli nominali a tasso variabile (cosiddetti titoli floater) indicizzati al tasso Euribor a 6 mesi, in sostituzione degli attuali CCT. La struttura del nuovo strumento, denominato CCTeu (Certificato di Credito del Tesoro indicizzato all'Euribor), sarà simile a quella dei comuni floater emessi da altri emittenti dell'area euro (siano essi sovrani o istituzionali): prevede cedole semestrali calcolate in base al tasso Euribor 6 mesi rilevato il secondo giorno lavorativo antecedente il primo
giorno di maturazione della cedola e una scadenza finale che, di norma, sarà pari a 7 anni. Il MEF si riserva inoltre di proporre altre durate in base alle preferenze espresse dal mercato..
L'indicizzazione della cedola al tasso Euribor 6 mesi è stata scelta con l'obiettivo di allargare la base degli investitori in strumenti floater emessi dal MEF e rafforzare i livelli di efficienza e liquidità del mercato secondario di tali strumenti. Negli ultimi anni, gli attuali CCT, le cui cedole, come noto, sono legate all'andamento del rendimento in asta del BOT 6 mesi, hanno mostrato, in
alcune occasioni, performance sub-ottimali sul mercato secondario, con livelli di volatilità di prezzo inconsueti per la natura dello strumento, riconducibili al profilo prevalentemente domestico del mercato dei CCT, a differenza degli altri titoli di Stato.
Il nuovo parametro è, invece, uno dei principali indicatori del mercato monetario dell'Area Euro e gode di ampia diffusione tra una vasta gamma di operatori del comparto obbligazionario europeo.
Come tale esso presenta quindi i presupposti affinché il nuovo strumento benefici di una penetrazione maggiormente diversificata nei portafogli di operatori nazionali ed internazionali.
Inoltre, il nuovo titolo offre un'efficace opportunità di protezione per investitori, sia istituzionali che retail, le cui passività siano esposte dall'andamento dell'Euribor (si pensi al caso dei mutui immobiliari a tasso variabile).
In un contesto di progressivo ridimensionamento della quota dei titoli a tasso variabile sul totale dello stock dei titoli di Stato, il nuovo strumento andrà a sostituire gradualmente i vecchi CCT , che non verranno più emessi regolarmente. La loro sostituzione con i nuovi CCTeu, che avverrà anche
mediante successive operazioni di concambio, sarà effettuata con tempi e modi idonei a garantire la liquidità e l'efficienza sul mercato secondario per entrambi i tipi di floater, secondo le modalità in seguito illustrate.
Il CCTeu sarà collocato, almeno in una fase di lancio iniziale, attraverso la modalità della sindacazione, con consorzio di collocamento composto da banche selezionate tra gli Specialisti in titoli di Stato, che potranno raccogliere ordini da investitori professionali e qualificati. Inoltre, al fine di agevolare una rapida diffusione del nuovo strumento, gli investitori istituzionali potranno, per quote limitate e predeterminate rispetto all'entità complessiva delle singole operazioni
sindacate, aggiudicarsi i CCTeu anche riconsegnando CCT circolazione detenuti nel proprio portafoglio. A regime, l'obiettivo del MEF è quello di offrire il CCTeu secondo le usuali modalità di collocamento dei titoli a medio-lungo termine, vale a dire tramite asta marginale a fine mese.
I possessori dei vecchi CCT, interessati a scambiarli con i CCTeu, avranno la possibilità di farlo non solo in occasione dei primi collocamenti sindacati, ma anche durante regolari operazioni di concambio, che verranno effettuate con una frequenza coerente con le esigenze espresse dal mercato.
Il MEF, in ogni caso, si impegna ad assicurare, anche in futuro, la liquidità e l'efficienza del mercato secondario dei vecchi CCT attraverso tutti gli strumenti di gestione del debito disponibili, tra cui l'impegno a calibrare opportunamente gli importi dei BOT a 6 mesi offerti in asta, a scegliere oculatamente i titoli da riacquistare in concambio ed anche, ove necessario, a riaprire una tantum vecchi alcuni vecchi CCT. Le operazioni di concambio, comunque, non arriveranno a
ridurre il flottante dei CCT in circolazione a livelli che ne pregiudichino la liquidità sul mercato secondario o l'operatività dei market maker. L'impegno a sostenere il comparto sarà mantenuto fino alla scadenza finale dei vecchi titoli, a tutela degli investitori che li detengono in portafoglio.
Mediante le forme ordinarie di comunicazione al mercato, il MEF fornirà appropriata pubblicità alle singole operazioni di emissione/concambio del nuovo strumento e provvederà a garantire ai partecipanti al mercato tutte le informazioni inerenti i risultati e i successivi sviluppi del programma.

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