Report Fida su Azioni e Futures della Borsa di Milano del 11 Marzo 2010
A cura di 
Le indicazioni negative provenienti dalla Cina hanno contribuito a frenare i tentativi di rialzo dei mercati azionari. Sono infatti cresciuti più del previsto sia i prezzi al consumo che quelli alla produzione, aumentando i timori che le autorità cinesi possano procedere ad un'ulteriore stretta di politica monetaria. Anche la produzione industriale della "Tigre" asiatica ha subito una battuta d'arresto: la variazione a/a è infatti passata da 18.5% a 12.8%. Per quanto riguarda le altre notizie macro pubblicate nel corso della seduta segnaliamo il calo, inferiore alle attese, di 6.000 unità delle richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti. Wall Street, dopo un'apertura negativa, sta cercando di recuperare terreno: Dow Jones -0.08%, SP500 -0.14%, Nasdaq -0.09%. In Europa Parigi cede lo 0.40%, Francoforte -0.14%, Londra -0.44%. A Milano il FTSE MIB archivia la seduta a 22,540.85 punti, -0.43%, e il FTSE All Share quota 23,040.52, -0.38%. Il mercato non sembra approvare i conti di Ubi Banca, -2.64%. In calo anche Intesa Sanpaolo -1.40%, e Unicredit -1.10%. Prese di beneficio inoltre su Saipem -1.80%. In controtendenza Fiat 1.90%, e la controllante Exor 1.19%, oltre a Pirelli 1.52%, Autogrill 1.34%, e Snam Rete Gas 1.12%. Sul fronte delle valute l'euro è in rialzo a 1.367 contro la divisa statunitense. Il petrolio è scambiato a 81.8 dollari al barile.

NL0000226223 STMicroelectronics N.V.
Le stime sull'andamento del settore dei semiconduttori a livello globale sono state alzate di recente da UBS. La previsione è di un'accelerazione per l'anno in corso del 18%, con un notevole miglioramento rispetto alla stima precedente che prospettava una crescita del 12%. A conferma di tali previsioni si registra un miglioramento nei conti di SanDisk, il primo produttore al mondo di memorie flash, che ha innalzato la propria guidance per il primo trimestre. Attorno ad STM si registra maggiore cautela con un andamento laterale dei prezzi negli ultimi mesi che ne determina una tendenza neutrale. Il trend è positivo nel breve termine ma con un tasso di crescita che non lascia brindare all'ottimismo. Si registra ancora un clima di incertezza tra gli operatori sulle prospettive di sviluppo della Società, con un test, quello dell'area dei 7 euro, che si presenta ancora ritto di ostacoli. Operativamente procediamo con una duplice strategia, la prima mira a seguire la tendenza principale - Long - con ingresso al superamento di 7,10 euro, a cui affianchiamo una strategia Short di breve respiro, con ingresso in Sell Down alla rottura di 6,35.

Futures Italia
Ancora una giornata fiacca. L'ottava corrente di contrattazioni non riesce a fornire adeguati spunti di interesse, nonostante la violazione della resistenza a 22.500. Un valore che come abbiamo ricordato più volte rappresenta la mediana delle oscillazioni degli ultimi sei mesi e pertanto ci esprime un valore di equilibrio perfetto tra domanda ed offerta. La particolarità di questo strappo rialzista, che per il momento si conferma bulimico, non ci consente di impostare ancora strategie di medio termine ma procediamo con operazioni basate su segnali di forza.



